Oesterheld - Pratt

Ray Kitt

Ray Kitt

"Ray Kitt"

Testi: Hector G. Oesterheld

Disegni: Hugo Pratt

Due episodi:

  • Ray Kitt, Muerte Entre las Tombas - 10 tavole

  • Ray Kitt e la crimen de la Maldita - 8 tavole

(M) 1951: Ray Kitt, Muerte Entre las Tombas. Argentina: rivista "Cinemisterio", Editorial Abril, n.33(16/05/51)-n.37(13/06/51); 10 tavole, sceneggiatura Héctor German Oesterheld.

(M) 1951: Ray Kitt e la crimen de la Maldita. Argentina: rivista "Cinemisterio", Editorial Abril, n.39(27/06/51)-n.42(18/07/51); 8 tavole, sceneggiatura Héctor German Oesterheld.

Le due storie, ad eccezione della prima tavola originale riportata sul volume "Magica America" (edizioni ANAFI), sono rimaste inedite in Italia fino al 2016 quando la stessa ANAFI pubblica il volume integrale dei due episodi..

"Ray Kitt es un duro, al mejor estilo Spade; incluso sus posturas frente a algunas situaciones así lo demuestran: él es un verdadero detective, que antepone la profesión a su éxito personal."

Si tratta della prima collaborazione tra Oesterheld e Pratt. Le due storie, di genere poliziesco, si ambientano a Les Perries (Francia), la prima, e a Buenos Aires: «Muerte entre las tombas», è composta di dieci tavole (dal n.33 del 16 maggio al n.37 del 13 giugno); la seconda «Ray Kitt e la crimen de la “Maldita”» di otto (dal n.39 del 27 giugno al n.42 del 18 luglio).

L'Editorial Abril, già editrice delle testate Misterix (1948) e Rayo Rojo (1949), nell’ottobre del 1950 pubblica una nuova rivista: Cinemisterio «la revista de formula sensacional». Su di essa, in formato gigante, vengono riproposte Junglemen e l’Asso di Picche, ma anche Tita Dinamita (la Gey Carioca di Paul Campani) e Hormiga Negra di Walter Ciocca. È proprio su Cinemisterio che, nel 1951, nasce Ray Kitt, con una formula narrativa di cui non si hanno esempi precedenti.

Cinemisterio n.33 (Ray Kitt)

Il ritrovamento delle storie si deve a Franco Spiritelli al quale lasciamo il commento: "Si tratta di una forma di narrazione del tutto originale: non è un racconto illustrato perché le vignette, come già detto, sono parte integrante della narrazione e non illustrazioni di fatti descritti dal testo. Avanzeremmo piuttosto l'ipotesi che si tratti di una forma originale di fumetto in cui molte vignette sono composte di solo testo! Una prassi mai vista in precedenza, mentre sono del tutto comuni le vignette solo disegnate e prive di testo. Un cenno al disegno di Pratt, allora autore agli inizi: caniffiano di ispirazione, ma già maturo, anche se non ancora sostenuto da quella sintesi che avrebbe lanciato l'autore nell'Olimpo del fumetto parecchi anni dopo. Prospettive ed anatomie vi appaiono già perfette, come pure la recitazione dei personaggi i cui corpi recitano sovente più delle facce. I "cattivi" presentano una caratterizzazione ancora un po' ingenua, con qualche stereotipo lombrosiano nelle fisionomie, che Pratt abbandonerà dopo poco, mentre qualche primo piano di Ray Kitt introduce già il Sergente Kirk. Su tutte le storie domina comunque il bianco e nero abbacinante tanto caro all'autore". (1) "Questo è anche uno dei primi fumetti scritti dal grande Oesterheld (2). Siamo nel 1950. Il protagonista, Ray Kitt, è un detective alla Marlowe, di chiara ispirazione chandleriana, ma immerso in un’atmosfera ricca di quella latinità argentina che lo rendono unico ed affascinante. Nella narrazione il testo si sviluppa in piccoli paragrafi numerati in successione, mentre le vignette ne inframmezzano la struttura: il risultato è che non ci troviamo di fronte ad un racconto illustrato, perché le vignette sono parte integrante della narrazione. Si potrebbe ipotizzare, invece, che si tratti di una forma originale di fumetto in cui molte vignette sono fatte di solo testo. Vi è infatti presente la “conditio sine qua non” del fumetto, la narrazione sequenziale, che vede perfettamente integrati testo e vignette". (3)

(R) 2016: Ray Kitt. Italia: Edizioni ANAFI. Volume integrale, copertina rigida, 32 pagine, 2016, b/n.

Edizione esclusiva, uscita nell'aprile 2016, mai pubblicata finora in Europa, delle storie dell’atipico investigatore Ray Kitt, firmate da Oesterheld e Pratt. Si tratta del primo lavoro eseguito da Pratt in Argentina, nonché della prima collaborazione della fantastica coppia che ci ha dato capolavori come Sgt. Kirk e Ernie Pike. Le due brevi storie (Muerte entre las tumbas e El crimen de La Maldita), originariamente apparse in otto puntate da maggio a luglio 1951 sul settimanale Cinemisterio, sono narrate con una curiosa forma ibrida tra racconto e fumetto. Il volume cartonato (32 pagine in bianco e nero).

[Dal sito dell'editore ANAFI]

Volume integrale: ANAFI 2016.

Note:

  1. Franco Spiritelli, Fumo di China n.73, 1999

  2. Prima di "Ray Kitt" Oesterheld scrisse, sempre per l'Editorial Abril di Cesare Civita, due strorie: "Alan y Crazy" per i disegni di Eugenio Zoppi e "Lord Commando" per i disegni di Paul Campani.

  3. Franco Spiritelli, Fucinemute n.33, 2001